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Riflessioni 27 agosto 2017 · lettura 1 min · 1159 letture

Mendicante a tempo indeterminato

Claudio de Lutio di Castelguid 45 poesie pubblicate
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Vestito blu e cravatta la borsa in una mano, nell'altra un quotidiano, séguito a camminar. Davanti al Municipio seduta una signora dopo aver chiesto l'ora inizia a raccontar: "Avevo un bel vestito un posto di lavoro un orologio d'oro le scarpe dècolletè. Poi fu il malcerto e instabile precario e traballante a generar mutante in una come me". Voilà! E un gran cartello mi mostra la signora. E' quello che fa ora. Che Dio risparmi me!
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Foto di Gennaro Cerbone. La persona raffigurata è un'attrice.

L'autore
Claudio de Lutio di Castelguid

Il Dott. Claudio De Lutio nasce a Napoli, figlio di Raffaele e Luisa Schiano; discende dai baroni de Lutio, dai conti Necco e dalla gens spagnola Ponce de León. Durante la sua infanzia sarà educato dalla baronessa, nonna paterna, Enrichetta. Ha esperienza nel campo libràrio ed è stato anche titolare di una libreria. Sa

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Commenti (1)

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Rosetta Sacchi27 agosto 2017

In maniera “lieve” e oserei dire anche allegramente, l’autore ci porta a riflettere sull’aneddoto narrato dalla signora dei versi. Il messaggio è inconfutabile riguardo a come il destino di una persona possa cambiare quando la fortuna l’abbandona e, di conseguenza, il suo modo di vivere. Si passa da un estremo all’altro. Per colpa di chi o cosa, poco importa. Ma può accadere. E purtroppo, in modo irreversibile. L’ultimo verso, un appello dell’autore a Dio, affinché non abbia a patire della medesima sorte. Poesia che starebbe bene anche nel “sociale”.