La mia impronta

E’ la mia impronta viva nello specchio
coi passi delle zampe variegate
dalle tue fughe in alto pilotate
con l’acqua che ricopre il mondo vecchio.
E’ la tua impronta a mille nel mio secchio
divisa in tante forme architettate
dall’essere le vite consumate
sentite e comandate dall’orecchio.
E sono tanti e tante sei miliardi
con segni e buchi enormi sulla faccia
capaci di mostrarsi con gli azzardi
di un gioco che nel vento si sfilaccia
mostrando al mondo intero e ai tanti sguardi
il volto della vita e la linguaccia.
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