Fate del bosco
Sono qui nel mio silenzio
e scrivo di questo
peregrinare di donna
assolata e felice
tra primule e bucaneve.
Sorelle venite, si aprono
le braccia a voi,
voi che custodite
il bosco rifuggite
lo stolto uomo.
Sacre creature
stendete i vostri teli,
pettinate i vostri capelli
e cantate la malinconia,
creature amate.
©
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