Ride tra i cipressi

Nel viale mesto della sera
tra lapidi come testimoni mute
cammino nella malinconia
di conoscere il senso di un addio
Non è il freddo sulla pelle
ma quello che ha messo radici
all'interno, tra le vene del cuore
a ferirmi con lame d'inverno
i nomi crudelmente incisi sulla pietra,
ecco, quelli sono i suoi trofei
i fiori sulla tomba invece
solo l'umana misera pietà
e il tuo ricordo è un film nella nebbia
prigioniero di un effetto al rallentatore
Non si può correre via da lei
La nera signora osserva, spia
ovunque si guardi, ovunque si vada,
in ogni luogo, in ogni dove
ride tra i cipressi
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (1)
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romeo cantoni30 agosto 2017
..."Una vita l'hai avuta! ..." ..."Uhm, li conti tornano..."