Calura

Canicola impietosa, che vivere affatica
a tutti gli arti è peso e inceppa il fiato.
E tutto dorme, fermo in abbandono,
c’è sol ristagno intorno, e e stanco il cuore,
frastuono in strada, e ovunque gran rumore,
fervore di parole e confusione.
Non sorte l’uomo, sterpo secco al sole,
pur esula un effluvio in discussioni.
Non vive, e in baraonde l’uomo attende ...
che i tempi sian migliori, e si ragioni.
Sol congetture in divenir di cose
routine verrà poi, di cui dorremo.
Ritorna bigio il cielo, e ancor non piove:
la stanca volta brucia sotto al sole.
In cielo nembi accesi in sospensione ...
secca ogni fonte, e grondano gli umori
silenzi brevi e sempre grida e suoni:
è strazio e babilonia, al gran calore!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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