Ricordandoti amica mia
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C'è da riflettere di come alle disgrazie e alla sofferenza non ci sia mai fine... i versi sono dettati dal cuore e rendono omaggio a questa cara e sfortuna amica, che solo nella morte ha trovato la pace!
Versi toccanti e rari in una nuora, li dedica alla suocera chiamandola mamma, amica. Chiude ”Ti voglio bene core mio”. Tutto questo disintegra i luoghi comuni, fa onore all'autrice che ha saputo descrivere il calvario di una santa donna, riuscita a raggiungere il meritato riposo dopo innumerevoli stenti.
Storia commovente di una donna appartenente ad una generazione che ha molto da insegnarci. Non lasciano beni materiali ma un testamento fatto di sacrificio e d'amore. Molto apprezzata.
Anna Maria posso solo dirti che è piciuta tantissimo e come sempre l'ho apprezzata immensamente. Non posso che pregare per quest'anima che è volata in cielo... tutto il resto di questa tragedia umana mi ha bloccata, impietrita, sopraffatta... perdonami
Una poesia toccante, bellissima, scritta con emozione e nello stesso modo la si legge, con partecipazione, con amore...
BELLISSIMA... letta e riletta... grande cuore! Un abbraccio...
Non è facile oggi assistere ad un amore così grande per una suocera da arrivare persino a chiamarla mamma - versi pieni di dolore che mi hanno commosso un'altra volta.
ho riletto con piacere questa stupenda poesia in vernacolo, si dico con piacere perché sotto l'accento allegro e gioviale e sotto toni arguti e leggermente ironici, c'è tutta la poetessa nella sua anima aperta, quella di sempre, con i piedi per terra... mi ripeto commovente! ma soprattutto stupenda!
Avere con la suocera un bel rapporto d'affetto un po' è una fortuna ed un privilegio ma è soprattutto un merito che si conquista sul campo donando amore giorno per giorno penso che quest'ultimo sia stato il tuo caso






