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Impressioni 30 agosto 2017 · lettura 1 min · 1092 letture

Uffa che caldo!

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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D’aprile ancora, mi sedusse il raggio, che si mutò in tormento, già nel maggio, ed or sua fiamma avvolge, ria malvagia. Disegni, mi offende ed oltraggia, il fiato arroventa, ne accorcia il respiro ... Mi toglie le forze, mi affloscia!... Induce a follia quando insiste: seguire, accudire mi costa; in casa, in penombra, mi chiudo alla vita: precluso m’è il resto, sol libro e lo schermo. Sfinito, coi sensi in tempesta, quell'afa affatica, è gran fiacca E dentro e di fuori umidore molesto del mare, ove dolce non m’è navigare. Del sole nefaste le saette colpiscono con furia ed invadenti ... Io più non lo sopporto che sfavilla e caldo non previsto m’arrovella. M’inquieta e troppo spesso infastidisce, vorrei in altro pianeta, dove assente! ... Ma so che abbrividisco già a novembre!
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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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Commenti (1)

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Rosetta Sacchi30 agosto 2017

L’estate bollente ha molti svantaggi, ma il pregio, come in questo caso, di ispirare versi di piacevole lettura per la loro armonia e musicalità, che rendono “interessante” anche un tema così semplice, quello dell’afa estiva. Impressioni e riflessioni dell’autore sulla stagione di caldo eccessivo, che ha ripercussioni sul fisico e sulla mente e coinvolge anche la sfera sociale e familiare. Una condizione esterna favorevole contribuisce alla nostra serenità e calma interiore. Certo, sotto la pressione dei quotidiani affanni ed infastiditi dall’afa, la nostra pazienza può scattare più facilmente… La chiusa ridimensiona il problema, solo al pensiero di un novembre che ci farà rabbrividire.