Sia quel che sia
Era sera negli occhi e
il cuore andava al trotto.
Con la mano lo avrebbe raccolto
da un petto troppo angusto
per comprenderlo tutto.
A fiato spento inseguiva il
suo correre e a ritmo i pensieri
affannati, cercavano
posto e sequenza.
Il corpo non era padrone e, in oblio,
ormai s'arrendeva nel buio.
Difficile scindere rabbia da raziocinio.
Impossibile coniugare l’essere andato,
e l’essere irrompente.
L’uno, stanco ed esangue, non muore ancora.
L’altro non sta eretto, ma schiaffeggia
la quiete. Apparente.
Ma l’ago potente non vive di attese.
Lascia che guidi la rotta e diligente,
applica un nuovo sentire,
e libera il rospo.
Sia quel che sia, mai più ferite lascerà
fiorire, mai più occhi dentro occhi,
mai più in groppa a destrieri sfiderà tempeste.
Mai più lacrime.
Mai più sorelle o madri o farfalle
mai più tesori e rose...
e sia quel che sia,
giungerà al traguardo.
©
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L'autore
Benedetta Di Nunno
Adoro scrivere per emozionarmi, perché fermo nero su bianco la magia di vivere. Felici o tristi, vale sempre la pena. Ho pubblicato un libro di prosa e poesia e cerco di farlo vivere. Ho conseguito un diploma tecnico di ragioneria e ho lavorato per ben 30 anni in un'azienda che ora ha chiuso. Ho 50 anni, sposata da
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