67 lettori online · 354.436 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale massimoimperato.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Morte
Morte 31 agosto 2017 · lettura 1 min · 2959 letture

Io non c’ero

Massimo Imperato 254 poesie pubblicate
+ Segui
No, io non c’ero, nel buio dell’attesa al varco di Luce fuori la casa degli angeli. Spettatore delle mie lacrime, dei tagli nell’animo della tua mamma, gioioso ma triste scoprivi la via luminosa, ansioso di proseguire, se pur trattenuto da sofferenza altrui. Sepolto in un cieco singhiozzo non sfiorai le tue splendide ali mentre ritrovavi l’eterna vita. Credevo d’esserci figliolo, ma io non c’ero.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La morte di un figlio è difficilissima da affrontare e quando è capitato a me non ho saputo capire che nonostante tutto per lui era una liberazione e una gioia ostacolata solo dal mio pianto e dal dolore chi gli voleva bene.

L'autore
Massimo Imperato

Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosetta Sacchi31 agosto 2017

Forse è passato del tempo da quando è accaduto. E la mente è più lucida e capace di riflettere, ora, più staccata dal lato emozionale, e quindi, più incline all’analisi. La morte delle persone care lascia un segno indelebile dentro di noi, quella di un figlio può essere addirittura devastante. E’ difficile accettare la morte di un figlio accompagnandolo oltre quella soglia che apre un varco alla luce. Forse è una luce che non riusciamo a vedere perché il dolore ci serra il cuore in una morsa e ci pone un panno davanti agli occhi. Una poesia di cui ho apprezzato soprattutto il contenuto carico di emozioni e di un sentimento d’amore che porta l’autore a rivolgersi al figlio, come a chiedergli perdono per non esserci stato ….in quel momento