Io non c’ero

Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
Forse è passato del tempo da quando è accaduto. E la mente è più lucida e capace di riflettere, ora, più staccata dal lato emozionale, e quindi, più incline all’analisi. La morte delle persone care lascia un segno indelebile dentro di noi, quella di un figlio può essere addirittura devastante. E’ difficile accettare la morte di un figlio accompagnandolo oltre quella soglia che apre un varco alla luce. Forse è una luce che non riusciamo a vedere perché il dolore ci serra il cuore in una morsa e ci pone un panno davanti agli occhi. Una poesia di cui ho apprezzato soprattutto il contenuto carico di emozioni e di un sentimento d’amore che porta l’autore a rivolgersi al figlio, come a chiedergli perdono per non esserci stato ….in quel momento

