Il tempo d’ombre e di luce
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Forse il tempo d’ombre e di luce
sceso sul ciliegio e sul noce
nell’alito d’un petalo è vagito
Ad un tronco a terra
- nello strascico per il graffio dei rami-
è mugolio
E pare d’udire la pietà che si solleva
dai singhiozzi dell’anima
o dagli occhi al cielo
prossimi al declino
o dell’animale il lamento che annoia
Forse si traduce in chiaroscuro
un colpo di lapis sfumato
su quella mano a scendere
sugli occhi stanchi
o su orizzonti mutati
bruciati prima dell’oblìo
Urge la luna nel velluto
di ali impigliate e di sogni
ed aquiloni migrati – muti -
E puntare l’indice dove vorremmo
il nido di pigolii sommessi
e di lingue sedate tra le piume
e schiocchi per fomentare invidia
dei miseri - inerti- già spenti.
Ovunque...
Mutando forma e gemiti
- come soffiati dentro il vetro -
sottili chiari di brina che gela
All’anima giunge l’onda che avanza
al fiato e nel respiro breve
il tremolìo - uguale - delle bocche
cieche smarrite
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Arelys Agostini1 settembre 2017
Lírica muy expresiva, fuerza y profundidad en el lenguaje, detalles que descubren situaciones, como esas sombras y luces que van cayendo en los cerezos, pasajes íntimos presentes en cada ser humano y que ofrecen al lector una variedad de sensaciones y percepciones. Poesía digna de leer y releer. Complementi
