”volevo rivederti ancora... ”
E’ un inteso profumo di pinoli
che mi accompagna il camminar da soli
lungo la stretta via che porta al mare
quel mare che mi stava ad aspettare.
Era il tramonto
quando sono giunto,
il sole che scendeva lentamente
al di la dell’ultimo orizzonte.
Un onda di scia che una nave avea lasciato
è giunta fino a riva
e nel toccar la sabbia ha sussurrato
un dolce… ben tornato.
E li che mi è impazzito il cuore
mi hai riconosciuto.
Forse ricordi ancora quante sere
passate a poppa e con la chitarra in mano
cantavo ninne nanne a questo mare
per farlo dolcemente addormentare.
Ora che è giunta l’or dell’abbandono,
devo voltar le spalle, chiedo perdono,
io vorrei ancora e presto rivederti.
un onda sbatte allo scoglio e canta…
…arrivederci…
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia10 novembre 2007
Nostalgia, antichi ricordi, il profumo di temi e sentimenti andati, che fanno ancora parte di noi, che ci hanno portato ad essere quello che siamo. rime ben strutturate, per la poesia della memoria
Alessandro Castellarin10 novembre 2007
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria... Bellissima lirica!
D
Daniela Mazzotta11 novembre 2007
Nostalgia che riaffiora prepotentemente nell'anima dell'autore quando guarda il mare Mare che non si dimenticherà mai della sua dedizione e del suo rispetto
Rossodisera12 novembre 2007
una poesia molto dolce e malinconica per esternare il sentimento dell'autore nel vedere nuovamente un ”amore lontano”, perché si sente in tutte le parole il grande amore per il mare!


