Fonte Aretusa

Fonte Aretusa
Bagnare ti volevi senza pudore
libera delle vesti che splendore.
Alfeo ammirato ti voleva amare
e tu fuggisti via senza esitare
avventurosa come il mio pensiero
scorri nel fiume mitico e leggero.
Alfeo il folle vinto dall’amore
di fiume in fiume scalpitava amore
e dentro Ciane si portò a pregare
volendo nel tuo cuore navigare.
Tu Aretusa in fonte trasformata
fonte di Ortigia adesso sei nomata.
Tra le tue braccia canta ebro Alfeo
e l’acqua fresca viva e profumata
sgorga felice dalla fronte amata.
Dalla mia terra splendida Aretusa
al grande mare l’acqua sai portare
e tra le onde calde a riposare...
I tuoi capelli fulgido decoro
brillano intanto nella Conca d'oro.
©
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Commenti (1)
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carla vercelli9 ottobre 2017
Apprezzati (dopo essere stata a Siracusa) questi versi dedicati alla Fonte Aretusa, fonte d’acqua dolce al limite del Mar Ionio. La leggenda vuole che la ninfa Aretusa scappò dalla Grecia in Sicilia per sfuggire al dio Alfeo innamorato di lei, il quale la inseguì mutandosi in un fiume sotterraneo, dato che la ninfa era stata trasformata in fonte. La polla d’acqua dolce, così caratteristica perché proprio al confine del mare, è uno dei monumenti più celebrati della splendida città siciliana ed è stata cantata da molti poeti in famosi versi ai quali ora si aggiungono questi, molto belli, della poetessa. Complimenti!
