Da fanciulli
Anna Maria Cherchi
1799 poesie pubblicate
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Nella fanciullezza tutto appare immenso.
Ricordo la cattedrale la campana di Ugone,
le persone che ora sembrano nane,
la volta che sua eccellenza,
portandomi a casa disse a mia madre:
spero non esca! sono stanco
di sentire la sua confessione.
Strade prive d’ asfalto,
le carrette di sabbia del Tirso,
le tegole asciugate al sole,
per mamma ero un maschio mancato.
Le tinche dentro lavabo,
nonno che urlava:
non ti hanno mai battezzato!
al guinzaglio una lucertola al posto del cane.
Sul pergolato ascoltando gli uccelli,
il pampino in pasto ai conigli,
radunati per ascoltare il pianto
di quella bambina che inutilmente
aspettava il babbo.
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 settembre 2017
Un poetare ricco, uso centellinato delle immagini trasportate in movimenti figurati che catturano l'attenzione del lettore.

