E cosa resterà di quel vissuto amorr
massimo turbi
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e nessuna notte sia nfinita
dentro la nostra storia
nata fra le pagine di Hikmet
avvolti dai sospiri di quando ti sentivi
femmina veramente
sul corpo mio arso di plurimo desiderio
e cosa sia rimasto fra le pieghe della mente
di quell demonietto romantico
che vibrava ad ogni mio bacio
e che gemeva alla luna
appena quando la sfioravo con le dita
sotto l'intimo -regalato cinque minuti prima -
e facevamo l'amore incuranti
del perbenismo becero del mondo
sugli scalini, sulla moquette, seduti in bagno,
sul tavolo della camera a quattro stelle
oppure fotografarti nuda dietro le tende
come Marilyn Monroe nel suo splendore
e quando mi sentivo cosi maschio
negli sguardi con l'essenza del corpo
capace di farti godere
una o due o tre volte di seguito
sentendoti singhiozzare di piacere vissuto
mai provato fin d'ora fra mariti e amanti
e dopo il turbillone di ore amorese
da confondere il giorno con la notte
appicicati come api al suo alveare.
giocavamo come marito e moglie
lusigandoci con mille baci
roteando le lingue come se fossimo stati
ai campionati di scherma amorosa
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massimo turbi
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