Precipizio
Fabrizio Sgandurra
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quando arriva la sera
non ho più un volto da nascondere
mi tolgo il trucco
usato con gli altri
in un anonimato dialogare
in un chiedersi nulla
in un vuoto contenitore
che chiamiamo città
vivendo di
un anonimo lavoro
perso
nella surreale linea vitale
respiro e fumo
eccomi uomo libero finalmente egoista
senza speranze da offrire ai chiedenti
senza una parola di conforto
che esca dal mio arido cuore
eccoci tutti in fila indiana
verso il precipizio
inevitabile in un
gorgoglio
infame che distrugge tutto
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L'autore
Fabrizio Sgandurra
Infermiere ...Ho cominciato a scrivere poesie dalla fine degli anni 80 e con l'avvento del web ho scritto per svago e passione personale..Sono un NON POETA..scrivo NON POESIE
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