Per amore

Non scuso, provo solo a immaginar difesa
di quel che essendo ripudiato uccida:
“Di un altro non sarai, tu m’appartieni,
non vivo senza te se ancor vivrai
io t’amo troppo e non so tollerare
che un altro ti rapisca al petto mio.
Per sempre mia tu resterai morendo,
e se ti seguirò io stesso ignoro,
ch’io non saprei gestir tanto dolore
e amara una vittoria avrei nel cuore!...
Ferirmi non potevi aver diritto,
e tollerando io sarei un inetto.
Essa è question di grande amore onesto:
t’avrei portata in cielo, e sull’altare.
In cielo tu anzitempo preferisti ...
or non farai più male ad uomo sano;
di tutto sei interprete e inventrice
che nel tormento, alzasti a me la mano.
Io soffrirò d’inerzia e privazioni:
la mia non è più vita, se ancor t’amo;
e pagherò, ché ormai, cosa m’importa ...
ma un altro amor sul mio non sarà mai!
Si tratta di giustizia universale ...
È il cuor dell’uomo il giudice in amore,
e questa è verità che legge ignora!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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