Lontana
Patrizia Ensoli
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Fammi andare al mare
dove il cielo piange il suo sorriso
sbattuto, sinceramente sulle rocce.
Nei paradisi azzurri delle reti
moltitudine di voci
dissodate a tempo da una pelle scabra
alla fine dei tuoi occhi.
Piccola anomalia del vento
sollevi la malinconia dalla sua funzione. Anche qui
dai tetti stanchi: lontana
dove sola si rammentano le tracce.
Miei piccoli fili di lana
intrappolati ai rami dei salici piangenti d’ombra. Dietro al mare. Sulle spalle.
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Commenti (2)
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Sara Acireale6 settembre 2017
Fammi andare al mare per togliermi di dosso la ruggine dell'anima, per ammirare l'azzurro che s'incontra col cielo, per allontanare nuvole minacciose. Lontana... è un sentire che mette distanza per qualcosa che si sente dentro l'essenza più profonda, che raggiunge il cuore dei lettori che percepiscono il pathos racchiuso nei versi
Pagu7 settembre 2017
Quante trappole in questa vita... noi che vorremmo solo slegarci per andare là, dove il cielo si specchia sull'acqua, dove la nostra anima si può riparare dai danni del vivere. Un testo profondo e ispirato. Opera molto apprezzata.


