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Fantasia 6 settembre 2017 · lettura 1 min · 1140 letture

La lamentela del dialetto napoletano

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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"Piange il cuore nel vedere mie parole deformate, e purtroppo in non potere dare forti bastonate; bastonate a tutti quelli che m’insultano ogni giorno, che i miei tratti tanto belli sì deturpano: che scorno! Ho cugini ed ho fratelli in penisola un po’ sparsi, ben curati dai cervelli che a lor aman dedicarsi: hanno meno innamorati, però quelle rare volte che son scritti, son trattati con cautele, proprio molte! Il mio popolo m’abbraccia con abbraccio ch’è mortale, e sfigura la mia faccia: finirò in un ospedale! Mi sconvolgono gli accenti, e mi spostano gli apostrofi, e per me cotali eventi sono autentiche catastrofi! Poi mi tolgono vocali mute in fine di parola; dei miei nobili natali si fan beffe: mia parola! E dovunque mi si vede malridotto, trasandato, e quel dio che a me provvede par che m’abbia abbandonato! Io rivolgere preghiera voglio ai rozzi miei amanti, per far sì che triste sera mai non veda a me davanti: non scrivetemi, vi supplico, se non siete più che certi, ed almeno in luogo pubblico affidatemi agli esperti! "
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La fantasia risiede esclusivamente nell’aver fatto parlare il dialetto, perché purtroppo a Napoli e nel Napoletano molte persone si ostinano a scriverlo in modo errato e talvolta addirittura ridicolo; il dialetto vorrebbe essere usato, almeno pubblicamente, di meno ma in modo corretto!

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (2)

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poeta per te zaza6 settembre 2017

Non dubito che l'Autore dica il vero e la sua fluida poetica che fa parlare l'idioma protagonista in perfetto italiano, sperando di non essere frainteso, è un'idea simpaticissima!

Giovanni Ghione6 settembre 2017

una corretta fantasia come esplicato nella limpida nota. Il dialetto ha le sue regole come ogni lingua e pertanto richiede applicazione e preparazione a mio modesto parere se seguito da traduzione diventa accessibile a tutti! Complimenti!