Tempi vecchi e nuovi
Ruvida è la mano che accarezza il tempo
cambiano gli anni, le attese
solo l’anima rimane in sé
è il tempo che non viviamo.
Attraverso con lo sguardo la vita di campagna
le calme ore contadine, sagge di silenzi e di natura
poi dal lento arar del bue, alle ciminiere
lasciando la zolla per il carbone.
Credere in giorni sazi di pane
in un vivere nuovo e libero
pazza illusione
cambiano i tempi e anche i padroni.
Ora mangio di più, insieme a imbrogli e veleni
tutti a battere moneta
compresa la mia pensione.
Mi rimane solo questo mio sguardo
incollato al passato
quando dal finestrino del treno
bagnavo i miei occhi
tra i verdi campi di pianura e i monti
emozioni che conserva l’anima
perché tutto cambia
anche il treno che dal lento sbuffar
ora sfida il tempo
e non lasciano catturare immagini, emozioni
solo un susseguirsi di nomi e di stazioni
salire e scendere dalla vita
senza avere il tempo di fermarsi
in uno sguardo
di sentirsi vivi nell’anima.
©
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
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