Il forgiatore
Tu che forgi l’anima
da ferro atavico
sculture ottieni
sopraffine uniche
Eccomi dunque
al punto di fusione
pronto per l’arte
che poesia sfiora
Sul tuo capolavoro
mantice rallegra
affina leviga
l’amore soffia
Batti piega
arrotonda taglia
scintille danzanti
sull’incudine
Dal rosso ciliegia
in olio immergi
ecco assume colore
che ruggine non osa
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L'autore
Robylord
Scrivere per me è una necessità, sono un pensionato vivo in provincia di Udine, credo nella poesia perchè è comunicazione, non mi ritengo nè sono un poeta valido, ma cerco di affinarmi, mi piace leggere le poesie e a volte mi trattengo dal commentarle non essendo un critico letterario ,mi piace tutto quello che scrivet
Commenti (2)
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Nicola Morandi10 novembre 2007
L'anima del poeta e come l'acciaio: tagliente, riflette tutto ciò che gli sta intorno... difficile da scalfire. Hai utilizzato una metafora interessante, i versi brevi e ben scanditi danno l'idea del martello che batte contro l'incudine
Clelia Maria Parente11 novembre 2007
Versi brevi con assonanze che rendono al lettore il pensiero dell'autore: paragonare la vita a un forgiare metalli... Un plauso per la snellezza poetica dei versi.
