Io sono il tuo robot

Io sono il tuo robot
il tuo pupazzo inerte
automa del destino
il figlio non voluto
e sto pagando a rate
la stupida follia
di quella notte calda
a letto con la grappa
usata ed incosciente
tra un brindisi
e un capriccio
e poi ti è nato Ciccio
e pago e sto pagando
passato col futuro
ma cara mamma giuro
che bene ti vorrò
se impari a dire no.
©
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