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Amore 11 settembre 2017 · lettura 1 min · 2364 letture

L’isola del sole

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Cara, sei sempre nei miei pensieri e, rivolgendomi a te, dolcissima e amata terra ove fiorisce la zagara nel tempo proibito altrove, avverto una struggente nostalgia. Dolce Trinacria dei miei avi, perché vivo così lontano da te e non chiedi ciò che ti appartiene, non rimpiangi i tuoi figli lontani? vorrei tornare a rimirar lo stretto gli aranceti e il mongibel rabbioso: ove poter rivivere l’età gaia e innocente affascinandomi con la fata Morgana. Che gioia sarebbe poter tornare a ridosso di Ganzirri, in quel lembo di terra che guarda la punta calabra, giacché di tanto in tanto potrei scrutare le reti colme di guizzante prede. Vorrei fissarmi nella mente, illudendomi, il dolce canto delle sirene, poi baciare la falce genitrice e l’isola tutta mia natia.
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Questa poesia la scrissi all’età di 17 anni. L’anno prima a 16 anni ci eravamo trasferiti da Messina a Firenze. Per me quel periodo fu quasi un trauma, la nostalgia mi divorava e avevo perso ovviamente gli amici. Poi poco per volta comincia ad abituarmi e cercai in tutti i moti per scoprire le bellezze di Firenze. In pochi mesi vidi quasi tutto ciò che c’era da vedere: musei, giardini, opere d’arte e quant’altro. Oggi devo affermare che non lascerei mai Firenze per nessuna ragiona.

L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (10)

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carla composto11 settembre 2017

conosco tutte e due le regioni e posso dire che sono entrambi belle una lirica piena di descrizioni ricca di stati d'animo ed emozionante elogio sicero al bravo poeta

Eolo11 settembre 2017

Da siciliano, mi commuove il tuo stupendo testo, di memoria, ricordo, rimpianto. La nostra cara isola, la nostra amata terra! Tutto nel testo evidenzia la bellezza dell'isola, anche la miseria velata e lo splendore antico che in essa vive. Mirabile evocazione descrittiva dei luoghi a te cari, nella consapevolezza dell'esodo verso una nuova terra. Lo sguardo rimane assorto nella lettura a misurare eternità, infinito, mare. Grazie!

Stefana Pieretti11 settembre 2017

una dedica d'amore colma di nostalgia per la tua amata e affascinante terra .Terra di paesaggi unici e persone dal cuore in mano .Bella la tua poesia complimenti poeta!

Sara Acireale11 settembre 2017

Una poesia scritta nell'età adolescenziale che io trovo molto bella anche se piena di nostalgica malinconia per la terra lontana e che la famiglia ha dovuto lasciare per motivi di lavoro. Mi sono commossa per questa dedica alla mia bella (ma contraddittoria) isola. Adesso l'autore non lascerebbe Firenze per nessuna ragione al mondo (anche Firenze è bellissima, ricca d'arte e di cultura). Versi scritti col cuore e che entrano dentro il cuore di noi lettori.

e
emiliapoesie3911 settembre 2017

ho letto e vissuto la stessa situazione, poco più che bambina dalle campagne marchigiane trasferirsi in un istituto di suore ad Assisi, mi mancava il verde lo spazio della campagna e leggendoti mi ci sono ritrovata ...nostalgica , tenera, affettuosa dedica

Angela Schembri11 settembre 2017

Una Sicilia che da tanti decenni piange l'allontanamento dei suoi nativi e piange assieme ai nostri cari che non potranno darci tutto quell'affetto di cui si ha bisogno. Una triste Sicilia, la nostra, con una triste storia: aspettare quella volta all'anno per rivederla, gustare i buoni cibi, sentire il profumo dei fiori d'arancio, del fiore del mandorlo e rivivere le sue feste religiose. Non dimentichiamo il suo mare, le barchette dei pescatori al molo. Sicilia è meraviglia che nasce dentro al cuore assieme a tanta nostalgia. Elogio al bravo poeta!

Donato Leo11 settembre 2017

Come ti capisco caro Umberto. Io vivo in Sicilia da molti anni. Le mie origini sono pugliesi, Pur mantenendo i rapporti con la mia terra sento quella nostalgia che a volte mi fa piangere. Ma allora sono andato in cerca di un benessere che l'ho trovato, ma oggi quel benessere si paga a caro prezzo. Una lirica che mi trova d'accordo per il sentimento esternato che è quello della nostalgia.

Claretta Frau11 settembre 2017

Che bella poesia. Canta l’amore, la nostalgia. La terra che ci ha visto nascere riveste di grande importanza il cuore di ognuno. È come una madre e il legame invisibile che a lei ci lega, non si spezzerà mai.

Anna Di Principe11 settembre 2017

Versi seppur scritti nell'adolescenza sono colmi di pathos e nostalgia per la propria terra natia. Di certo lo strappo dalla Sicilia per una città di rilievo non ha attutito mai la sofferenza e le sottrazioni delle usi e costumi della propria terra ...Un testo accorato, che emoziona e arriva dritto al cuore. Elogio al bravo Poeta per lo stile armonioso e duttile... bellissima opera.

Giacomo Scimonelli12 settembre 2017

Amore e nostalgia per la. propria terra... per le proprie origini... questi versi mi hanno fatto ripensare alla gioia dei miei genitori quando dopo tanti anni sono ritornati in Sicilia... una gioia anche mia... ho sempre amato la Sicilia e non riuscirei a vivere sotto un'altro cielo se non costretto... versi molto belli, scorrevoli e coinvolgenti...