L’addio

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (5)
Un "addio" alla stagione estiva che è quasi al termine... a tutto ciò che ha rallegrato il cuore del bravo Poeta... pregevole la chiusa dai toni ironici, che riguarda la fine del viaggio terreno .Il mio elogio per l'importante introspezione, che risulta una sintesi tra la natura e il proprio stato d'animo.
la stagione dei sogni, delle albe dorate e dai tramonti di fuoco, dei giorni senza fine ci sta lasciando per dare spazio al mese di settembre con le prime piogge e forse anche il nostro incerto addio... immagini e ironia merito all'autore...
Par di sentire il famoso addio di Lucia de I Promessi Sposi del Manzoni. Qui il bravo Autore Rossi dà l'addio alla calda estate, ai bei tramonti e a tutto ciò che ha potuto godere nei mesi scorsi. Molto bella l'ironia della chiusa.
Un'ode all'estate che pian piano ci sta lasciando per lasciare il posto all'autunno. Un'estate vissuta nel profondo e immenso rispetto per la natura e tutte le cose belle che sempre ci dona. Splendida poesia.
E' un addio momentaneo, ma sappiamo benissimo che un'altra estate si presenterà il prossimo anno. E' il ciclo naturale delle stagioni. Ma ci sono altri addii a cui non esiste rimedio o che possano tornare.




