La supplica dei critici di poesia
"Cosa faremmo noi", dissero i critici,
"se più non si scrivesse poesia ermetica,
se nessuno imitasse più quei mitici
poeti d’una ormai lontana epoca?
Se tutte le poesie fossero chiare,
se pure dei bambini le capissero,
che cosa mai andremmo noi a spiegare?
Potremmo viver come gli altri vissero?
Per favore, poeti, non cessate
di porre oscurità nei vostri versi,
così interpretazioni strampalate
potremo dare, e non sentirci persi!
Bisogno pure noi di lavorare
abbiamo, di far critiche sublimi:
dateci materiale per curare
tanti articoli alquanto sopraffini! "
Ognuno, lo si sa, deve mangiare
e, mossi da pietà, molti poeti
si misero d’impegno ad aiutare
quei loro amici poveri e esegeti.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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