Era di marzo
Era di marzo
e c'era il gelo tra le foglie
e c'era un gran silenzio tra i rami.
Nella sera interminabile
sembrava che anche gli alberi sentissero
tutta la solitudine del mondo.
Radi gli uccelletti...
ed io tra quattro mura
con i miei pensieri
ed i miei silenzi.
Fuori ...
la neve a fiocchi
come in una vecchia tela
veniva giù.
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Commenti (1)
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Azar Rudif13 settembre 2017
Imponente immagine di una neve che scende, ma viene resa statica nella visione di una tela. Immagine che rende fermo e immutabile un tempo interminabile e muto nella sua solitudine. Un senso di nulla pervade questi versi che, però, assaporano l'esistenza di un "fuori" e di un tempo che è passato: "veniva giù".

