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Riflessioni 14 settembre 2017 · lettura 1 min · 810 letture

Madre

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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Vorrei cogliere per te l'ultima rosa mentre ti sfiora appena settembre e pregare per una pace che al varco attende dove ogni angoscia si placa e riposa. Vorrei che mi ascoltassi mentre ti parlo con le parole del cuore ma il tuo sguardo azzurro s'è perso spegnendosi giorno dopo giorno nella tenebra del dolore. Vorrei tenderti la mano e portarti al di là di queste mura oltre la fortezza inespugnabile della malattia in un tempo lontano che dilegua nell'autunno di nebbia e nostalgia. Vorrei risvegliarti dall'infero regno col canto struggente di Orfeo per Euridice e vederti sorridere, madre, in un mattino di luce finalmente libera e felice.
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A mia madre.

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alias Marina Pacifici
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Commenti (3)

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rita iacobone14 settembre 2017

Una pena reale ben espressa in queste delicate parole, frasi che racchiudono un tema importante per ognuno di noi.

e
emiliapoesie3914 settembre 2017

quel dolore che si porta dentro quando una persona cara ci lascia è come restare senza radici e invano vorremmo parlare ancora con lei e se nel dolore donarle una rosa riportare il sorriso sulle sue labbra... commovente...

Giovanni Ghione14 settembre 2017

In quel "Vorrei" c'è tutto l'amore il dolore la commozione e l'affetto di una figlia per la Madre. Vorrei è come una invocazione una preghiera " oltre la fortezza inespugnabile della malattia!" Complimenti!