Polmoni pieni di città
Si accende qualche finestra; è un bicchiere d’acqua fresca
o il cellulare dimenticato in cucina.
È il clou del film d’azione
che lampeggia dietro i ricami delle tende.
Bruciano gli occhi
è il vento che s’insinua tra i palazzi
una carezza violenta tra i capelli.
Fa già più freddo di ieri.
Tra i denti ho il fumo di sigaretta
dell’uomo al palazzo di fianco
sta indeciso sull’uscio del balcone, cinta sciolta
e occhi stanchi nella luce fioca del soggiorno.
Ascolto, echeggiano parole
dette a bassa voce, prese dalla notte
dai balconi socchiusi
lasciate sospese come umidità nell’aria.
Inspiro...
cerco montagna e bosco
ma ho i polmoni pieni di città.
Non è così male.
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Commenti (1)
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Willy Zini24 settembre 2017
oh sì, mi è piaciuta molto e condivido molte delle sensazioni espresse in questo bel verseggiare. Complimenti e spero di rileggerti presto!
