Stella solitaria
Vito Marco Giuseppe
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Non amo tutte le stelle, non le conosco.
Non posso ammirarle tutte, non riesco.
Amo te che sei la più luminosa,
la più grande, lontana e misteriosa.
Ed io dietro la finestra
affranto di vederti lassù e non averti accanto.
Mi piace che siano così lontane e silenziose,
amo il loro abbagliante scintillio,
enigmatiche e rassicuranti
in quell’immenso idillio.
Ma tu Paky, hai mai udito il loro canto?
Tu che da loro prendesti le distanze
in quel dì di Maggio in pieno pianto.
Che fai così sola e lontana
in quella sconosciuta posizione?
Non sai che così facendo
attiri solo la mia attenzione?
Credimi, stai lì, non muoverti...
Non scendere in questo luogo di perdizione,
i terrestri possiedono il genio e la tradizione
di rovinare tutte le cose belle e straordinarie.
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
Commenti (2)
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Stefana Pieretti18 settembre 2017
Commovente, bella poesia, in questi versi di dolce nostalgie in questo dialogo bellissimo .Mi piace tantissimo e faccio i miei elogi all'autore. Un caro saluto!
Giuseppe Vullo18 settembre 2017
Suppongo che la stella in cielo sia una ragazza morta. Naturalmente quando si subiscono gravi lutti personali, io parlo e scrivo con cognizione di fatto, una poesia scritta per mia sorella che è volata in cielo per omicidio stradale. Ma questo bella e struggente poesia poi l'ho eliminata dal sito per pudore. Complimenti al poeta.


