Uomo oggetto
Con fare amichevole,
sorridente,
eccoti entrare in casa mia.
Minigonna,
stivali,
calze nere,
seni dilaganti.
Mi sbatti in faccia il tuo corpo,
attraente,
e mi guardi
con ambiguità.
Seduta di fronte,
le tue cosce,
accavallate,
disegnano una montagna
di pensieri nervosi.
Non ascolto quello che dici,
sono concentrato
su quello sbuffo di carne
che fa capolino da sotto la gonna.
Ho voglia di toccarti,
anche tu,
lo sento.
Mi inchino tra le tue cosce
che apri generosa.
Mi offri quel fiore profumato,
voglioso,
sgorgante passione,
lussuria.
Mi disseto voracemente
alla tua fonte,
mentre tu godi,
ritmando coi fianchi,
mi strappi i capelli.
E ora
come se nemmeno
ce lo fossimo detto
parliamo con altri di altro.
Allora mi guardo
allo specchio
e stupito mi chiedo:
”Allora son io,
diventato,
un uomo oggetto? ”
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L'autore
Fippo2
Ciao...credo sia impossibile che qualcuno possa avere interesse a leggere la mia "biografia", comunque vi dirò alcune cose così cercherete di capire come mai scrivo così... Sono un uomo di 50 anni....separato...padre....amo terribilmente i miei figli, amo terribilmente la vita, amo terribilmente l'amore e quando amo a
Commenti (2)
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N
Nicola Morandi11 novembre 2007
Sembra quasi una legge del contrappasso dantesca =)
M
Marsia11 novembre 2007
l'autore a sintetizzato lo stato emotivo del cambiamento dei ruoli, così d'impatto, della seperficialità, che si ha, in questi nostri tempi, nei riguardi del sesso. ormai è visto, e spesso vissuto, come un semplice passatempo, una masturbazione più divertente.
