Un gemito ancora

Rotolo sui respiri degli anni
e risento tutti gli spigoli addosso.
Resto muta perché sordi
i giorni vanno via.
Vestita di scorza viva, cerco
un varco in spazi celesti e
se il fumo mi lacrima gli occhi,
forme libere intravedo lassù, ma
troppo mutevoli, non le raggiungo...
Sarà certo il motivo di tale silenzio,
ma ancora appiglio non c’è.
Stretta ai coriandoli dei ricordi
annaspo in sabbie di parole buttate
per scalfire il mio cuore.
Non mi resta che un profondo volere.
Il tuo tocco, come allora...
che nessuno potrà seppellire.
Vorrei solo che tu udissi i
rintocchi del mio tempo...
mai lontano e mai gelato
dai demoni umani.
Le mie ali spiegate pesano,
e sul viso scivolano catturando
la magia che attendo
da un mondo in cui
si sciolgano tutti i miei sogni.
©
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L'autore
Benedetta Di Nunno
Adoro scrivere per emozionarmi, perché fermo nero su bianco la magia di vivere. Felici o tristi, vale sempre la pena. Ho pubblicato un libro di prosa e poesia e cerco di farlo vivere. Ho conseguito un diploma tecnico di ragioneria e ho lavorato per ben 30 anni in un'azienda che ora ha chiuso. Ho 50 anni, sposata da
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