Com’era prima, pensavo
Patrizia Ensoli
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Da me
che adesso risalgo lo sguardo
nella voce, all’angolo della via.
Un leggero schiaffo di vento
la polvere che solleva
scampanellando un fruscio mutante.
E’ così bello il cielo
a due centimetri dalla terra.
Prima
sulle spiagge di ambra
in quelle spalle collinari gonfiate dalla brezza.
Nave al sole, galeone dalle bianche vele
fremevo e garrivo nell’ignoto.
Quante cose si sanno dei cammini cresciuti nel grano
il rosmarino sul mare;
balsami cosparsi come briciole di ieri, al centro, delle silvestri orme.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli21 settembre 2017
Poesia ricca di immagini e di sensazioni che catturano il lettore... Autrice sensibile e mai banale nell’esternare le proprie emozioni in versi efficaci arricchiti da metafore originali e non scontate

