Quel che resta del mio cuore
alias Marina Pacifici
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Li sento sincroni al mio andare
quei lontani passi sul viale
mentre i ricordi
suonano nell’anima in struggente sinfonia
e mi narrano d’un tempo volato via
nel presente dal disincanto abissale.
Li rivedo in un baleno di poesia
quegli occhi miti e malinconici
specchio dei miei
nel sole di settembre
che indora le onde del lago...
E ancora quel perduto abbraccio vorrei.
Lo ritrovo in un palpito di rimpianto
quello sguardo paterno d’amore
che nel gelo della solitudine
accende nei colori brucianti d’autunno e di nostalgia
quel che resta del mio cuore.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Galante Arcangelo26 gennaio 2018
Una dedica fortemente introspettiva, nella quale, la poetessa, riesce a colpire l’attenzione del lettore, sino a spingerlo a riflessioni umane, profonde e significative. Il cuore è lo scrigno che racchiude sentimenti ed emozioni, non sempre rivelate, ma che, spesso, fanno soffrire, persino l’anima e il corpo. A tale proposito, chiunque possieda un cuore sensibilissimo è, purtroppo, sempre esposto a gioie e dispiaceri che fanno presa, anche negativamente, per il benessere di quest’organo vitale. Magnifiche descrizioni, rendono la lirica altamente poetica e meravigliosa, inerente il ricordo, indissolubile, della paterna figura.

