Tre per tre
Peppe Cassese
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Tre per sognare ancora un minuto
per consumare nel sole del pane
per dare spazio a chi forse è più cane
nella certezza che niente è assoluto.
Tre per giocare e darsi un saluto
fiocchi annodati tra ieri e stamane
stagioni lunghe e snervanti diane
in questo tempo smanioso e sparuto.
Tre per cantare avvinghiati e volare
in questo cielo di sporco catrame.
Tre col sistema del pozzo a calare
dentro una luna più pazza che infame.
Tre per sentirsi col poco da fare
stretti ed uniti da un triplo legame.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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picciro22 settembre 2017
Sognare, giocare e cantare... tre verbi di movimento che tracciano il percorso della vita. Tre, un numero ritenuto perfetto e speciale, forse legato alla speranza, per sopportare una frase emblematica: la mancanza dell’assoluto nel tutto... concetto giammai compreso! Una bella lirica musicale, i miei complimenti all’autore.
Angela Schembri23 settembre 2017
Versi che toccano il cuore, scaldandolo con un forte sentimento, quello dell’amicizia, un forte legame che condivide i primi raggi di sole ed un giorno infelice solo perché giunto al suo tramonto. Vecchi amici e di lunga data che spartiscono pane, gioco, confidenze e che ritrovano quella spensieratezza come a ritornar bambini. Molto bella, versi ben descritti e toccanti Plauso!


