Sui poeti mancati
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
Oserei dire, acutissima riflessione, complimenti. Noi continueremo a scrivere fino all’ultimo chiarore della mente.
Freud o senza Freud, io continuo a scrivere per il piacere di farlo senza pensare di essere un poeta, ma uno scribacchino. La tua riflessione in versi è eccellente.
I mancati poeti son coloro che, pur amando scrivere, lasciano che la realtà occupi ogni loro istante col ridicolo convincimento che in fondo la poesia sia solo tempo perso. I mancati poeti son coloro che rifiutano di accettare quanto bene possa fare alla loro anima l’esternare emozioni e riflessioni che, diversamente, rimarrebbero mute, soffocate in una dimensione che il quotidiano vivere schiaccia con la sua eccessiva invadenza. Tema davvero interessante, esposto con maestria.
