Segni del Tempo
Giuseppe Buro
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Invecchiando la pelle fa strani disegni,
tatuaggi di sogni emergono dal viso,
il sorriso diventa lieve, gli occhi sono diversi
più intenso lo sguardo.
Le gambe non sono colonne mal ferme
sul corpo che traballa, la mente vecchi ricordi
a volte perfetti, altre si perde e vagheggia.
La tua età cammina spedita e mi distanzia,
io che arranco e mi prende l’affanno,
poi mi fermo lungo il tragitto, mi siedo
e riposo un tantino.
Riprendo il cammino ogni tanto mi giro,
guardo le case i camini di un tempo
qualcosa non la ricordo, anneriti i ricordi,
nelle case non si usa più legna i camini
dove sono finiti.
Tu mi inviti ad essere solerte, dove andiamo,
perché questa fretta, godiamo il creato,
guardiamo la gente, i visi, i sorrisi, i volti di amici,
la gente ha bisogno d’amore.
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L'autore
Giuseppe Buro
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi30 settembre 2017
Due età contrapposte, quella che corre, quella che cammina a passi lenti. Tanti pensieri, tante considerazioni sul tempo che passa e che lascia “ i suoi disegni”. Considerazioni che, all’improvviso, cedono il posto a quell’invito a godere di tutto ciò che ci circonda, a guardare in faccia la gente, ad accogliere il sorriso, a comprendere il bisogno d’amore del nostro prossimo.

