Il cassetto dei sogni

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti, cara Poetessa. (Pagu)
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Tu inconsapevolmente stai parlando della coscienza in termini neuro biologici. In poesia c’è libertà d’aspressione e possiamo dire quello che vogliamo. Anima, pensiero, cuore o coscienza. Tu dici che la mente è sempre in movimento e questo è vero poiché la coscienza integrata, che si trova nella zona "talamo- corticale" del cervello sito nella scatola cranica. Allora quando tu apri il cassetto dei sogni e dei ricordi, trovi i neuroni con tutte le sinapsi ed i collegamenti che elaborano il proprio vissuto passato, presente e futuro, nello spazio- tempo. Cmq stavo parlando di biologia e fisica. Bella poesia.
Si dice che dormire è un po’ morire e ogni notte dormendo moriamo un po’ e i nostri sogni sono la mente che gioca a nascondino con il tempo, viaggio a ritroso per andare avanti pescando nei nostri pensieri anche quelli più nascosti per poi liberare i sogni che vagano fino ai bordi dell’aurora e il mattino dimentichiamo oppure un piccolo spiraglio lo ricordiamo, ma poi tutto ha inizio di nuovo.
Una poesia questa che sicuramente Freud avrebbe amata fortemente. L’avrebbe decifrata in ogni verso scientificamente sillaba per sillaba. Una introspezione- poesia accurata e ben scritta.
Non mi soffermo sull’aspetto scientifico, lo troverei fuoriposto dal momento che parliamo di poesia e quindi passo in rassegna la vis poetica attraverso le immagini eloquenti e lo stato di consapevolezza che la poetessa ha voluto sottolineare. Come se nel sogno ci fosse la risposta alla vita e quindi una continuazione... non interruzione della realtà subita. Ma forse è solamente la proiezione della nostra speranza, del nostro desiderio che ci conduce a quella immaginaria realtà. Il mio elogio
Anticamente si diceva che nei sogni si vivesse un’altra vita, aperte le porte del Corno, ogni realtà della luce si spegneva per costruire la vera profondità dell’esistenza ... L’altra vita: quella dove sogni, desideri e aspettative prendevano la forma più vera di noi stessi. mi piace la chiusa ... " nel mare dei segreti inviolati "! E’ il rifugio dove entriamo solo noi e, siamo liberi!
Non mi stancherei mai di leggere questa bellissima poesia. Apprezzata anche la chiusa!
Con il sogno notturno si entra in una dimensione parallela alla vita reale... si sognano, infatti, desideri non concretizzati o si esaltano le gioie o i dolori vissuti... nella chiusa, poi, la valente Poetessa esprime che nel cassetto dei sogni sono conservati quei segreti inviolati, unici e necessari da tenere in un angolo personalissimo . Una profonda introspezione sul limite della psicoanalisi, i cui versi vanno a scavare lo stato interiore con la fase in cui la coscienza entra in gioco. Un testo accattivante per il tema affrontato ed apprezzato per la forma stilistica. ...il mio elogio e stima!
lo scrigno dei nostri desideri più ardito e segreto si rivela la notte nel sogno e proprio nel sogno ci sentiamo libere e leggere per volare in spazi perduti... elogio all’autrice che ci affascina con i suoi sogni lasciando da parte lo studio ...del sonno...
un vivere parallelamente alla realtà, il cassetto dei sogni dove si trovano i nostri pensieri desideri più nasconti dove tutto è possibile dove realizziamo ciò che non ci è concesso realizzare nella vita di tutti i giorni ...il nostro Io nel quale tutto ci sembra reale... forte introspezione che mette in risalto la nostra parte più nascosta elogio sincero per questa bella opera
La notte, con la mente al sicuro dalla quotidianità che soffoca, riesce ad isolarsi e crea con la fantasia un proprio mondo dove sogni e desideri possono convivere ...i pensieri, uno dopo l’altro, traggono nuova linfa vitale dai tanti segreti che si tengono solo per se stessi... un cassetto pieno di sogni sempre a portata di mano per sentirsi vivi e per lenire il travaglio dell’anima... un’introspezione profonda tra sogno, ricordo e realtà...
Un cassetto in cui ritrovare momenti accantonati, sensazioni, ricordi che possano lenire iltravaglio notturno. Versi profondi, coinvolgenti, elogio alla brava poetessa
Affidarsi al cuore, quando il travaglio dell’anima ci assale di notte ed i sogni scoprono segreti, perché il cuore nonostante tutto cerca la retta via! saggia e profonda introspezione! ELOGIO!
"Aprire il cassetto dei sogni per trovare l’approdo nel mare dei segreti inviolati"...Unendo incipit e chiusa viene fuori un’immagine molto suggestiva che ci fa spaziare nel bisogno, che ognuno di noi in fondo ha, di volare con le ali del sogno per ammorbidire una realtà spesso pesante. Versi fluidi, molto apprezzati.
...Cara Sara, non bisogna dare ascolto ai sogni... essi non sono indicatori del sentiero della vita ma sono solo le nostre paure che nel sogno lasciamo libere di vagare nella nostra coscienza... al risveglio un sorriso ci farà ritrovare l’approdo sicuro dove poter ricominciare e andare oltre l’indifferenza apparente del cuore e ritornare a percorrere il viale della vita...
Un viaggio che parte e che non mai una meta certa ma... il viaggio è quello che affascina e che spinge ad intraprenderlo. Siamo figli di quel percorso... bellissima poesia.
Sogni che vengono custoditi nel cassetto. A volte si ha paura di aprirlo solo perché si possono trovare sogni a noi indesiderati. Fucina dei sogni è la notte, in cui il cervello li elabora. Bella la chiusa. Elogio sincero.
La notte col suo buio, con i suoi silenzi, l’insonorizzazione del caotico contesto della realtà quotidiana è il palcoscenico ideale per questa profondissima e poeticissima introspezione che scava nel profondo nell’anima fino a scoprirne un’altra più vera ed autentica. Bello anche se doloroso questo franco confronto tra l’io onirico e quello della realtà. Bello anche se sofferto, quasi drammatico. Ed ecco riemergere i segreti inconfessabili che cedono il posto alla ansiosa di un approdo sicuro, un porto per la propria anima! Bella e coinvolgente poesia!!!
versi in cui è facile ritrovarsi. Chi non ha mai aperto il proprio cassetto dei sogni e trovato realtà impreviste? Brava, come sempre, Sara, a coinvolgere il lettore. Plauso a te.
Abbiamo bisogno dei sogni, un riparo dal dolore, dai travagli della vita e dai suoi inganni, dai pensieri che si moltiplicano in attimi che rincorrono il tempo, creando tensione per l’indifferenza, per i ricordi sempre più sbiaditi. Sì, abbiamo bisogno dei sogni, sono pane per la nostra anima macchiata che vuole ritrovare la sua antica purezza. Un testo ben strutturato che cattura tutta la nostra immaginazione.
















