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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Introspezione 25 settembre 2017 · lettura 2 min · 2534 letture

Terra Mia

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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- M’è dolce posar pensieri sul natio colle ove l’odorosa felce fa lento lo respiro ch’accompagna l’occhi lungo terre mai piane Sol qui raccolgo ricci colmi di ricordi e di castagne Vagando la mente pel peregrinar quel suolo screziato Il riflesso del mio viso stanco d’aratura mi giunge posando sulle guance d’ogni lacrima un’assenza Mi rammento bambino vacanziero a luglio di messi dorate e di uomini con la roncola in mano che allineati e chini al papavero e al fiordaliso coglievano spighe al meriggio sperdendo lucciole di sera Vagheggio lo scapicollar pei fossi zuppo di salti brevi e il calor di quel camino che confortava ritorno Mai scorderò delle donne lo vestir mesto e li velati capi o del bifolco le scalcagnate scarpe e lo pileo sghembo quando di festa arridevano le fuligginose bocche auscultando la fisarmonica in villerecce bisbocce ove lo vino sperticava nell’aia lo danzare e li canti D’ogni rivenire mi colgono cipressi d’intorno e li passi si fan grevi nel posar ivi li freschi fiori Ch’io progenie non possa mai e poi mai scordarvi nello nome della madre e dello padre mio che claustrale terra straniera li loro corpi riposa E’ sol qui ch’io trovo plaga ove posar l’inviso dacché di codesta terra sono e a questa terra al fin di vita vorrei adagiar l’ossa e la carne mia che esangue alla mia terra grato torno
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L’opera raffigurata è di Andrew Wyeth

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (3)

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Azar Rudif25 settembre 2017

La parola ricercata in uno stile piacevole da leggere unite all’abilità di dipingere la propria terra in quella falsa confusione stile naif, ma con tratti foschi come in quadro di Van Gogh. Il risultato è un’opera pregevole che lascia impresso nell’immaginazione il quadro della terra natia dell’autore. Una terra che appartiene a tutti e che tutti cerchiamo di ritrovare. Non è solo uno spazio di terra, uno spazio fisico, ma è quello spazio che rappresenta la nostra vita ed i nostri desideri. Semplicemente bella!

Annamaria Barone29 settembre 2017

quanti ricordi dei luoghi natii e della giovinezza di giochi semplici e puri, divertenti come un’avventura di pirati e di caccia al tesoro. Gli stessi luoghi che conservano le spoglie dei nostri cari, un seme d’amore che genera fiori di cimitero.

Stefana Pieretti15 aprile 2021

una lirica di notevole impatto i ricordi si susseguono e sono come carezze al lettore, versi molto apprezzati .Elogi