Salvifico torpore
Ela Gentile
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Quasi tre ore son passate
e all’improvviso mi sveglio.
È buio, son stanca, devo dormire!.
Mi giro, mi rigiro, sbadiglio...
stendo una gamba, la fletto,
la ristendo ... ora è penzoloni.
Sbadiglio ancora
tergo gli occhi con le dita,
risbadiglio e mi rigiro,
infilo il braccio sotto il cuscino...
ecco ora dormo, mi dico,
ma le gambe fremono,
un formicolio e le caviglie si agitano,
insofferenti.
Mi decido e mi alzo ... bevo
e, per fare qualcosa,
prendo carta e penna e scrivo.
Quasi impazzisco...
eppure l’insonnia, questa,
non è mai stata mia amica
...spero che m’invada
un salvifico torpore.
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Ela Gentile
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli26 settembre 2017
Quando non si riesce a dormire è impossibile restare a letto... ogni tentativo di prendere sonno è inutile... chissà se scrivendo si riesca a prendere sonno più facilmente... sensazioni ben verseggiate

