All’angolo

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...Come scrisse il Poeta...: ...e il naufragar m’è dolce in questo mare... quindi lasciati andare e lasciati cullare dolcemente dalla corrente dei pensieri... vedrai che arriverai nella spiaggia accogliente dove i sogni troveranno una risposta e così potrai correre verso l’0rizzonte dove ti sentirai accarezzare da un bel prato verde che continua a maturare...
E’ come essersi trasformati in una mosca, essere presenti senza esser visti, far parte dell’universo sentendosene esclusi, voler far parte di quella macchina che ne condiziona il moto e credere di essere solo una rondella infinitesimale, anche se senza di quella il mondo si fermerebbe. Una lirica espressa con una chiusa amara ma con versi molto musicali.
Introspezione: ci si guarda dentro e si racconta la vita. La vita propria, mentre lei, la vita, in un modo o in un altro... Non si nasconde il sole con un dito, no, non si può. Ed ecco che il vento, il prato e pure il sangue che dal cuore viene mandato in circolo... Ma tutto ciò non resta senza parole, no, le parole sono tutte qui, che parlano e disegnano amarezze e vuoti, tempeste e mari da nubifragio forza sei, sette... Loro, le parole sanno dove porsi e cosa dire. Loro, lo sanno sempre. Stupenda. Dolorosa quanto bella questa lirica.


