Empatica stagione
Patrizia Ensoli
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E’ profumo d’ottobre innanzi a questo sole
tra tutti i miei vorrei, declami e fole
concorro al tempo ai suoi colori caldi
a quel che credo in ordine: terra di smeraldi.
Le mani in tasca il cuore nella sciarpa
le spalle strette al cielo un pensiero all’arpa.
Così i suoni del mio bosco, cespugli accesi
e siepi oltre, al di là degli essiccati fiori dei paesi.
Il tempo nuovo dimentica l’estate
lo smerigliar dei prati le vie delle borgate
le coccole del sole e risa lungo le rive al mare.
Tempo di fuochi e ricci che occultano i marroni
ond’io mi vesto oscura d’acqua sull’altura
sulla fibbia stretta di questa amata mia villeggiatura.
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Commenti (3)
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Francesco Rossi28 settembre 2017
Ero proprio questa mattina immerso nel paesaggio che ha poetato l’autrice e la poesia riesce a fissare ancora di più il ricordo di una bellissima mattinata in faggeta.
Stefana Pieretti29 settembre 2017
pregiati versi in una deliziosa poesia che sa dare emozioni .complimenti e piacere di leggerti!
Antonio Biancolillo29 settembre 2017
Un sentire dentro se stessa …come fosse se stessa quella stagione dai colori e profumi particolari nel suo mese di ottobre … e si immerge totalmente con i propri pensieri…i propri vorrei che si accavallano e si appropriano di caldi colori e profumi di quel bosco… così diverso dalla dimenticata estate… Strofe che sento rilassarsi in queste visioni di natura e di calore di caldarroste …per respirare la nuova aria autunnale… Molto apprezza per le immagini verseggiate…



