Perché Freud era freddo
Risuona ancora, dentro la mia mente,
quella battuta (avevo venti anni)
che una ragazza, particolarmente
di spirito dotata, in quegli anni
in cui ci sembra arridere la vita
fece, rendendo fila più gradita.
Lunga era coda in segreteria
dell’Università per prenotare
gli esami: tra le altre, pur la mia
richiesta aveva tanto da aspettare
prima d’essere accolta da impiegato
avanti un po’ negli anni ed imbranato.
Per ingannare il tempo, noi a parlare
ci mettemmo di Freud, di quel viennese
dottore il quale allora di stellare
fama godeva nel nostro Paese
(sembrava quasi nuova religione
lo strano modo suo di confessione) .
"Freud era freddo", la ragazza disse,
"perché ‘froid’ è pronuncia del cognome
nella lingua tedesca, ma lui visse
da giovane a Paris; sappiamo come
è pronunciato ‘froid’ da quella gente:
’fruà’, che vuol dire ‘freddo’ certamente! "
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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gabriele vacca30 settembre 2017
A prima vista potrebbe sembrare sinuosa, ma essendo io agevolato nelle lingue mi è stato di aiuto. Pure con questo l’ho capita meglio alla terza lettura. ora è chiara e schietta. Complimenti Antonio. gaio pomeriggio.