Quel vuoto d’amore
Anna Rossi
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Quel vuoto
chiamato amore
non so...
se è rimasto confuso nell’attesa
di venir alla luce
e latente come un serpente
s’è annidato
in fondo all’anima
e lì s’è nutrito.
Si è ricoperto
di lustrini a festa,
di sorrisi a mezz’asta,
di menzogneri compiacimenti,
di parole e frasi fatte...
per coprire il misfatto
e non farlo vedere alla gente.
Crudo appetito di vita
quella vera e sentita,
quella che non si può
rubare a nessuno
ma cresce ogni giorno
con chi l’ama veramente.
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (2)
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s
sergio garbellini30 settembre 2017
Una lirica ricca di svariate sensazioni dell’animo in rapporto all’amore, un sentimento che fa vibrare le corde del cuore quando avverte la gioia di viverlo, ma quando lascia quel senso di vuoto deprime il cuore e scatena dei dubbi che fanno male. Una poesia molto sensibile e nello stesso tempo piena di riflessioni che coinvolgono il lettore, brava e complimenti.
Francesco Rossi30 settembre 2017
Un valore aggiunto è sempre la ragionevolezza, quindi attraverso il ragionamento cercare di comprendere quello che avviene intimamente anche se come rimarca l’autrice in questa sua poesia non è cosa facile. Una composizione che si pregia del vissuto.

