Inviolate corde
Andriuslan
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Triste risuonò la musica
che stridenti archetti
e inviolate corde
di struggenti violini
a suon di morte...
E il ricoprir del limpido
nuvole e basse rondini
come a predir del grigio
le prime gocce
sull’inerme corpo.
Spoglia sulla terra
che anche l’erba della notte
erta a coprir
come un verde velo
una coperta.
Lontane creature della notte
ne insetti larve e mosche
solo gocce dal cielo piovute
che non infangano la terra
non impregnano l’erba
ma che sovrasta di struggenti violini
il suon di morte
con il perpetuo tintinnio.
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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