Partenze e ritorni
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Si fugge da un’idea che assilla
un pensiero affievolito che risorge
un posto poco saldo vacillante...
dove si torna per sfogliare petali
E si lasciano impronte - o solo segni -
di chi scrive di amarezza e di dolori
di tradimenti e d’un “serpeggiare”
rasente il muro che credi ... ti sostenga
Si parte verso mete sconosciute
vestiti del respiro e di quei piedi
che portano avanti spesso i passi
zittendo gli occhi sul declino
di ciò che ti circonda e sul degrado
Si torna cambiando direzione
per cieli e mari fantasiosi
negli occhi di qualcuno ad acquietare
il chiasso che sull’anima s’abbatte...
E si torna per stare un po’ in disparte
cullati da una flebile speranza
che l’alba rischiari con la luce
gli abissi più torbidi e profondi
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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s
santo aiello30 settembre 2017
Ogni viaggio è in qualche modo una fuga. Sottolineato molto bene da questi versi, in un incedere di strofe che gettano luce sulla parte più profonda del viaggio, quella che nessuno vede. Lirica ben scritta, in un ritmo che rende bene l’idea dell’andare e tornare, e del ripartire... come se la stessa vita fosse un viaggio senza fine... Bella poesia.
