Non mi vergogno

Non mi vergogno
e perché dovrei?
Ho la tua stessa faccia
con occhi e nei
e sopra trovi scritto
il mio passato
oppure il tuo gran male
accompagnato
dall’essere
e il non essere testato
dai miei trascorsi
lucidi in cantina
tra il vino
e quella faccia ballerina
che scomoda il presente
e più che tosta
si fissa sulla faccia
e non si sposta
felice di saperti
abbindolare
con l’onde crespe e vive
del suo mare.
©
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