Un giorno di Novembre

Perderti, avrei voluto perderti
forse nei sentieri dell’estate
quando la sabbia si alza con il vento
quando la sera stagna, e le zanzare
s’alzano nell’aria, avvolgono i lampioni
ti avrei perso ancora, in un caffè del centro
ti avrei perso, parlando con una sconosciuta
timbrando un biglietto della metrò
io ti avrei perso piano, distratto dalla gente
avrei percorso la strada vuota, senza la tua voce
e mi sarebbe costato di meno dimenticare
quella volta che ti sei aggrappata al mio braccio
per attraversare la notte, le luci accese
per andare oltre, oltre me. oltre le vetrine
un bus che parte piano, ignaro di tutto
ingoia la città, il vento, il tuo sapore.
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