12 Novembre 2003
Clelia Maria Parente
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Il cielo è plumbeo
Non sappiamo reagire
Sgomenti guardiamo
La malvagità di coloro
Che di certo ignorano
Il valore della pace
E con odio e rancore
Hanno spezzato la vita
Di chi in terra straniera
Si è recato in missione
Di pace a portare
Un po’ di armonia
In un paese straziato
Da guerre e atrocità.
Così, senza preavviso
In un giorno d’autunno
Come foglie in balia
Della furia del vento
Giovani vite sono state
Spezzate senza sapere
Né come e perché…
Ora in noi resta solo
Il dolore e la speranza
Che stiano in un mondo
Di serenità e di pace
Così difficile da trovare
In questo mondo
Di egoismi e rivalità.
©
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (2)
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R
Robylord12 novembre 2007
ho colto queste rime nella tua poesia del ricordo ”Così difficile da trovare In questo mondo Di egoismi e rivalità. ” Ecco hai colto nel segno, speriamo che cambi, per noi e per tutti i giovani... grazie per averla scritta
Carmelo Luca Sambataro15 novembre 2007
Intenso il cambio di focalizzazione al secondo verso: dal neutro ”cielo plumbeo” al ”noi” che non sappiamo reagire. I due volti della rassegnazione.

