Il treno dell’amore passa una volta
Un’impiegata andò dal direttore
a chiedere un permesso per uscire,
aveva mal di denti e dal dolore,
rischiava veramente d’impazzire!
Uscì di corsa e andò dal suo dentista,
col quale la ragazza aveva avuto
un breve flirt, ma essendo un maschilista,
la storia terminò ... con un saluto!
Distesa sulla scomoda poltrona,
subì, dapprima, un’òstica puntura,
al solo scopo d’assopir la zona
e, quindi, l’estrazione, con tortura!
Il medico le diede dei consigli
al fine d’evitar l’emorragia
e aggiunse, con dei deboli bisbigli:
“Lo so ch’è stata tutta colpa mia
perché tu m’hai lasciato, ma la vita
con il passar del tempo, cambia tutto
ed io ho capito, in forma assai gradita,
che tu eri importante! Son distrutto!
Sapessi quante volte ho preso in mano
il cellulare per chiamarti, e, poi,
il pànico e l’orgoglio del mondano,
bloccavano il mio gesto! ... Se tu vuoi
possiamo ancora riprovare insieme!
Adesso son cambiato, i sentimenti
son veri, dammi un minimo di speme,
vedrai, durante i nostri appuntamenti
l’amor che sto provando dentro al cuore.
Avrò per te il massimo rispetto,
sarò il più dolce amante e servitore,
ti coprirò di còccole e di affetto! ”.
Al termine di questa confessione,
la giovane gli chiese l’onorario,
ma l’uomo rifiutò, la sua reazione
fu quella d’un dolore funerario!
Voleva solamente una risposta
affermativa! Invece la ragazza
gli disse: “Apprezzo molto la proposta ...
sincera, e la cosa m’imbarazza ...!
Ho un altro uomo, con il quale adesso
convivo, nel rispetto condiviso!
Quel treno dell’amore ... è già soppresso! ”.
Lo ringraziò e lo baciò sul viso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!