451 lettori online · 359.123 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Poesia
Poesia 6 ottobre 2017 · lettura 3 min · 751 letture

Quel discorso che nessuno vuol fare

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
La favola noiosa della vita sta quasi per finire, son curioso, il giorno dopo della dipartita d’entrar nel mondo buio e misterioso dei morti per scoprire qual mistero si cela in questo posto timoroso che noi viventi evitiamo, ovvero abbiam paura essendo tenebroso! Cerchiamo di schivare ogni discorso diretto su d’un luogo spaventoso, nessuno s’avventura in quel percorso per scrivere qualcosa di grandioso! E’ vero abbiam paura della morte, però noi siamo solo dei mortali, pertanto siam soggetti ad una sorte con esiti, purtroppo, terminali, un tema che nessun vuole affrontare ..., allora son costretto di persona a entrare in argomento e dichiarare che sfido ogni potenza che staziona in questo labirinto di defunti da dove non si può più far ritorno! Un luogo sibillino dove giunti dobbiamo sottostare notte e giorno ad una prassi che non conosciamo, sappiamo sol che il corpo si frantuma: il fisico ha un corso alquanto gramo, lo scheletro pian piano si consuma! Ma l’anima e ciò che siamo stati, compresi i sentimenti e la coscienza verranno pure loro depennati con un colpo di spugna? Che sentenza! Mi sembra strano non rimanga niente, dev’esserci qualcosa di segreto che l’Aldilà, in modo permanente, nasconde a tutti e ci pone il veto! Nessuno gode del “lasciapassare” per riferire ai vivi la “sciarada”, e nulla che riesca a trapelare ..., mistero che si perde per la strada! Scrittori bravi e celebri scienziati si sono prodigati nello studio ... di questo enigma senza risultati avendo rinunciato già al preludio! Al mondo non c’è nulla di perfetto e l’oltretomba non è certo immune a questo irreprensibile precetto, perciò esiste un minimo barlume per smascherare questo luogo arcano che spadroneggia sulla nostra vita lasciandoci in un modo disumano con la perplessità più disunita! Eppure non mi arrendo a questo gioco e quando passerò a miglior vita, con questo mio carattere di fuoco, al fin saprò trovar la via d’uscita e pure se con mezzi marginali rivelerò il vivido segreto a le televisioni ed ai giornali in modo sibillino assai discreto! Qualcuno mi dirà che sono pazzo al sol pensar di vincer sulla morte, ma chi conosce bene il mio andazzo sa pure c’ho un carattere assai forte! Nell’Aldilà qualcuno sta tremando in previsione della dipartita ..., la morte è già avvertita, di rimando le suggerisco ... di lasciarmi in vita!
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Parlare della morte in poesia non è davvero una cosa naturale, si stenta a trovare gli argomenti adatti a tal opera, bisogna andare a cercare nell’arcano quelle sensazioni che si provano sviluppando un tema di siffatta natura. Davvero improponibile, ma ho voluto solo esternare alcune mie sensazioni che mi porto dietro da anni in previsione di una prossima dipartita, sensazioni che arrivano puntuali in retta di arrivo quando in dirittura c’è il traguardo della morte.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuseppe Vita6 ottobre 2017

Una tetra introspezione che il poeta fa, in quanto si sente prossimo alla dipartita. Cerca a tutti i costi una risposta a quello che è il mistero della Morte, ma non ci riesce. Io sono del parere che non è della mente il poter rispondere a ciò che è a noi trascendente. È come voler dimostrare razionalmente l’esistenza di Dio. È proprio qui il mistero della Fede e della Morte. Noi poeti parliamo di anima, ma non sappiamo niente. È tutto racchiuso nella Fede. Chi non crede si ritiene d’essere solo materia, chi crede nell’anima e nella Morte ammette d’aver anche una porzione spirituale oltre a quella materiale. Mi complimento con te, Sergio, per questa tua ricerca esistenziale che va oltre la vita.