Poesia
6 ottobre 2017
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Quel discorso che nessuno vuol fare
La favola noiosa della vita
sta quasi per finire, son curioso,
il giorno dopo della dipartita
d’entrar nel mondo buio e misterioso
dei morti per scoprire qual mistero
si cela in questo posto timoroso
che noi viventi evitiamo, ovvero
abbiam paura essendo tenebroso!
Cerchiamo di schivare ogni discorso
diretto su d’un luogo spaventoso,
nessuno s’avventura in quel percorso
per scrivere qualcosa di grandioso!
E’ vero abbiam paura della morte,
però noi siamo solo dei mortali,
pertanto siam soggetti ad una sorte
con esiti, purtroppo, terminali,
un tema che nessun vuole affrontare ...,
allora son costretto di persona
a entrare in argomento e dichiarare
che sfido ogni potenza che staziona
in questo labirinto di defunti
da dove non si può più far ritorno!
Un luogo sibillino dove giunti
dobbiamo sottostare notte e giorno
ad una prassi che non conosciamo,
sappiamo sol che il corpo si frantuma:
il fisico ha un corso alquanto gramo,
lo scheletro pian piano si consuma!
Ma l’anima e ciò che siamo stati,
compresi i sentimenti e la coscienza
verranno pure loro depennati
con un colpo di spugna? Che sentenza!
Mi sembra strano non rimanga niente,
dev’esserci qualcosa di segreto
che l’Aldilà, in modo permanente,
nasconde a tutti e ci pone il veto!
Nessuno gode del “lasciapassare”
per riferire ai vivi la “sciarada”,
e nulla che riesca a trapelare ...,
mistero che si perde per la strada!
Scrittori bravi e celebri scienziati
si sono prodigati nello studio ...
di questo enigma senza risultati
avendo rinunciato già al preludio!
Al mondo non c’è nulla di perfetto
e l’oltretomba non è certo immune
a questo irreprensibile precetto,
perciò esiste un minimo barlume
per smascherare questo luogo arcano
che spadroneggia sulla nostra vita
lasciandoci in un modo disumano
con la perplessità più disunita!
Eppure non mi arrendo a questo gioco
e quando passerò a miglior vita,
con questo mio carattere di fuoco,
al fin saprò trovar la via d’uscita
e pure se con mezzi marginali
rivelerò il vivido segreto
a le televisioni ed ai giornali
in modo sibillino assai discreto!
Qualcuno mi dirà che sono pazzo
al sol pensar di vincer sulla morte,
ma chi conosce bene il mio andazzo
sa pure c’ho un carattere assai forte!
Nell’Aldilà qualcuno sta tremando
in previsione della dipartita ...,
la morte è già avvertita, di rimando
le suggerisco ... di lasciarmi in vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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