A mio fratello
Sergio Melchiorre
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Se le stelle si affacciassero
dall’immensità del cielo
percepirebbero la mia sofferenza.
L’angoscia che provo
è simile ad una corona di spine
che mi avvolge il cranio.
Il pallore immobile della morte
mi impedisce di scrivere
versi d’amore.
Davanti alla tua solitudine
pregherò l’empireo
affinché tu incontri l’anima gemella.
Rimarrà nel mio cuore affranto
la distesa di silenzio
che illuminava la tua tristezza.
Vorrei tornare indietro
nel tempo per abbracciarti.
All’ombra di una stanca
serata di aprile.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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carla composto8 ottobre 2017
conosco questo dolore che ti prende alla gola non ti fa respirare, ti stringe il cuore a volte ti sembra impossibile che sia accaduto propprio a te non ci sono parole... bellissima lirica che mi commuove
Emilia Otello8 ottobre 2017
Si sente un questa lirica tutta la sofferenza per la perdita di un fratello, ma anche il rimpianto di ciò che non si è riuscito a dare... come dice il poeta... vorrei tornare indietro... poesia bella e dolente. Complimenti Sergio!


